Gnome 3, peggio dell’UCAS

Per chi non lo sapesse l’UCAS è il benemerito e famosissimo Ufficio Complicazioni Affari Semplici. A cui un buon numero di sviluppatori di Gnome sembra essersi iscritto nonostante la pretesa di voler semplificare le cose per gli utenti.

Ma quando per fare una cosa passi da un click del mouse su un punto a dovere fare una scelta da un menu a tendina le cose non si semplificano neanche un po’.

Il problema mi viene dal selettore della disposizione della tastiera. Avendo a che fare con la programmazione trovo comodo usare sul terminale e con il codice la tastiera inglese. Per scrivere testi come questo dentro WordPress però è meglio avere quella italiana.

Con Gnome2 bastava cliccare sulla scritta sul pannello per ciclare dall’una all’altra mentre col pulsante destro facevi la configurazione della tastiera. Adesso occorre cliccare (e non importa con quale pulsante), e selezionare la lingua da un menu che contiene anche le voci riguardanti la configurazione della tastiera. Prima era un istante adesso ci perdi almeno un secondo.

Sembra che tutto quello che riguarda il pannello si sia adottata la filosofia Apple alla rovescia, non un pulsante per fare tutte le cose, ma tutti i pulsanti per fare la stessa cosa…

A rendere le cose ancora più “semplici” per l’utente viene il fatto che adesso la scelta della tastiera è globale, la cambi e cambia per tutte le applicazioni e le finestre. Prima molto più saggiamente si applicava solo alla applicazione in uso quando la premevi. Quindi potevi restare con i terminali in inglese e il browser in italiano.

Adesso no ed il secondo di cui prima si moltiplica per tutte le volte che devi passare da una applicazione all’altra. Così per questa magnifica “semplificazione” tocca perdere una quantità di tempo spropositata. Già da sola una scelta del genere costituirebbe una motivazione sufficiente per abbandonare Gnome3, ma temo ne troverò parecchie altre…

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