In meccanica quantistica lo stato di un sistema è rappresentato da un vettore
di stato normalizzato
in un opportuno spazio di Hilbert, oppure,
nel caso generale di miscela di stati, da una matrice densità
. Le quantità osservabili sono associate a
operatori hermitiani (o autoaggiunti)
e il valor medio di una misura di una osservabile
su un sistema nello
stato
è dato da
.
Le osservabili si ottengono col principio di corrispondenza; si
tratta cioè di sostituire alle quantità numeriche delle relazioni classiche
della meccanica analitica gli opportuni operatori; individuate le coordinate
lagrangiane del sistema ed i rispettivi momenti coniugati
come
osservabili di base il principio fornisce i corrispondenti operatori
quantistici tramite le relazioni:
L'evoluzione dinamica del sistema è data poi dall'equazione di Schroedinger:
In modo equivalente si può usare la rappresentazione di Heisemberg, in tal caso
dato lo stato ad un istante iniziale
si avrà:
L'equazione di Schroedinger comunque gioca un ruolo fondamentale; infatti è a partire dal principio di corrispondenza che si riesce a costruire l'hamiltoniana e poi quest'equazione; le altre si ottengono poi attraverso cambiamenti di rappresentazione nello spazio di Hilbert, per cui quando vorremo costruire una meccanica quantistica relativistica dovremo comunque partire da essa.
Quando si cerca di estendere tutto questo alla relatività ristretta ci si trova di fronte ad una difficoltà; infatti in relatività il tempo e lo spazio non possono essere trattati separatamente e nel caso di una particella singola si ottiene l'espressione (1.50) per energia ed impulso vista in §1.3.1, che ci dice la possibilità di un'equivalenza massa-energia.
Il problema nasce allora proprio qui. Quando si va a cercare una descrizione
relativistica di una particella puntiforme troviamo sempre una scala
fondamentale per l'impulso che è e quindi una lunghezza d'onda Compton:
Questo ci dice subito che la meccanica quantistica relativistica avrà senso in questo intervallo di energie intermedio, andando oltre diventerà necessario ricorrere alla teoria dei campi.