Gnome 3: menu or not menu?

Nel loro sforzo di liberare quello che una volta era il pannello da ogni occupazione abusiva, e lasciare in cima al vostro schermo una bella striscia di utili pixel vuoti, o comunque il meno abitati possibile, gli sviluppatori di Gnome han deciso che dalla versione 3 il tradizionale menu a tendina delle applicazioni doveva essere rimosso. Salvo poi accorgersi che qualche modo per lanciare una applicazione di cui uno non si ricorda il nome ci dovesse pur essere.

Per cui adesso, se volete fare l’operazione, invece che avere un menu a tendina facilmente accessibile, vi tocca spostare il pulsante del mouse in alto sinistra per far apparire la finestra delle attività, cliccare sul desktop sulla scritta applicazioni (e quindi rispostare il mouse), andando a destra dalla parte opposta dove compare la lista di quelli che erano gli argomenti del vecchio menu, ricliccare per selezionare la categoria e poi scegliere l’applicazione dalla visualizzazione delle icone presentate al centro dello schermo cliccando un’altra volta.

Quello che prima prevedeva un click ed una rapida discesa nel menu a tendina con spostamenti ridotti del mouse, si è tramutato in una serie di click e spostamenti a zig zag da una parte all’altra dello schermo. Mi chiedo quale geniale esperto di ergonomia gli abbia suggerito questo fantastico sistema…

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5 comments


  1. Be’, non è del tutto così. Se pigi sul tasto “Start” (tra ctrl e alt, non ricordo come si chiami) entri automagicamente nella dash (si chiama così?), senza bisogno di muovere il mouse in alto a sinistra.

    Poi, però, il resto è come dici tu.

    Ad aiutare il tapino (o la tapina) incappata in gnome 3, però, c’è tutta una serie di extension che permettono di tornare ad avere il pannello in alto molto simile a quello del buon vecchio gnome2. Oltre a tutta un’altra serie di cose. Io uso:

    – la cardapio-gnomeshell, che permette appunto di avere il menù con le applicazioni etc etc;

    – gnome-shell-classic-systray, per avere la systray in alto sul pannello, così da poter accedere velocemente alle applicazioni che usano la systray;

    – gnome-shell-system-monitor, per avere sottocchio lo stato del mio hardware (che l’accoppiata ubuntu+gnome-shell stressano non poco, mortacci loro …);

    – gnome-shell-extensions-gpaste, che mi permette di tenere traccia della clipboard;

    – gnome-shell-extensions-drive-menu, che mi permette di accedere velocemente ai dischi e alle partizioni presenti nel mio pc, e tutta un’altra serie di cose simpatiche.

    Infine uso gnome-pie, che mi permette di avere un laucher bello e personalizzabile con una semplice combinazione di tasti.

    Insomma, alla fine sono riuscito a riavere in buona parte le comodità acquisite con gnome 2, senza perdere troppo per strada.

    Quello che ancora non riesco a capire è cosa c’ho guadagnato, nel passaggio a gnome 3 …

  2. piccardi

    Si, hai ragione, c’è il tasto cmd, windows, o quel che ci mettono a secondo della tastiera, ma ti risparmia un passo.

    Dopo di che ho visto che ci sono n-mila estensioni varie, che alla fine riportano le cose ad uno stato più usabile, ma ti tocca installarle a parte, e comunque a quel punto non hai più Gnome 3 ma qualcos’altro.

    E doversi installare dei programmi ad hoc per configurare il desktop mi pare assai poco user friendly. Vorrei un default sano e comunque configurabile, non un qualcosa che non mi fa dipendere da delle estensioni per comportarsi “normalmente”.

  3. Sono d’accordo con te. Anch’io, una volta installato gnome-shell – su ubuntu non è di default – ho fatto login e mi sono detto: “e ora?!”.

    M’è toccato navigare il web e passare una mezza mattinata ad installare repository di terze parte, software di gestione delle estensioni (e dei temi), installare estensioni (e temi) e poi configurare il tutto. E non ho ancora finito…

    Esattamente come quando ci fu il passaggio da kde3 (che allora usavo felicemente) a kde4, che (quasi) tutto finì di funzionare e tutta una serie di cose che si facevano al volo facilmente non si poterono più fare, se non prematurando la supercazzola ripetutamente.

    Poi ci si lamenta se la gente passa a osx … :-|

    • piccardi

      Devo dire che da quel po’ che ho visto KDE4 adesso è usabile. Di più di Gnome3 comunque, il terminale (se clicchi sull’icona della barra dove lo puoi mettere), te lo apre, e Alt-Tab fa quel che deve, ti visualizza la lista delle finestre in un’area del pannello, il formato ora/data dell’orologio lo imposti da dove te lo aspetti, il selettore della tastiera cicla cliccandoci sopra.
      E le cose che non mi piacevano dell’interfaccia (come il menu sliding del launcher, il cursore saltellante all’avvio delle applicazioni, andando a ravanare nel configuratore si sistemano).
      Avesse una grafica decente e non quella pacchianeria terrificante che si ritrova potrebbe anche aspirare ad essere un desktop decente…

  4. Pingback: Complicare le cose parte 2 « wikicosi.it

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